Biografia personale

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Biografia personale


Chi, dove, perché, quando, orizzonti, ideali, riflessioni….

Inizio: un incontro speciale

Per come ricordo ho sempre amato la musica ed il suonare e sono sempre stata una persona curiosa e desiderosa di conoscere: per questo a 15 anni ho deciso, contemporaneamente al liceo classico, di entrare al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma per studiare musica. Quello che allora mi ha spinto era la curiosità ed il desiderio di conoscere e soprattutto di poter suonare con altri giovani che avessero capacità ed interessi simili ai miei.

Non avrei comunque deciso di diventare musicista professionista se non avessi per caso partecipato nel 1989 al seminario di una settimana con il direttore d’orchestra Leonard Bernstein e l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Fú la sua entusiastica e comunicativa capacità di trascendere l’ordinario ed il visibile attraverso o meglio grazie alla musica trasportando gli animi di tutti i presenti in una dimensione “altra”, più profonda e pulsante di vita, che mi entusiasmò ed in cui in un certo senso mi riconobbi!


La Musica suonava improvvisamente “diversa” e diventava molto più di “semplici” suoni: energia pura, bellezza assoluta, fluire di emozioni e sentimenti, condivisione profonda ed anche in un certo senso catarsi, trascendenza, una via di accesso diretta all’anima delle persone che la ascoltavano. Tutti in sala eravamo profondamente commossi e quasi “trasformati” da quella esperienza e curiosamente i suoni di quella particolare volta che ascoltai la 4. Sinfonia di Tchaikovsky li ho ancora nelle orecchie dopo tanti anni.

In quel seminario mi era diventato improvvisamente chiaro quello a cui volevo dedicarmi: avrei fatto della Musica la mia via attraverso la vita!

Sviluppo: Musica e oltre
Annapurna, Nepal – 1989

Al di là di tutto quello che poi è necessariamente seguito e che ho successivamente fatto per diventare “veramente” musicista – studi, concerti, diplomi, viaggi, ricerche, successi e naturalmente anche tanti momenti di crisi – la mia motivazione profonda rimane sempre la stessa: amo suonare e amo la musica perché attraverso essa sento ed in un certo senso ricerco la vita e l’umanità più autentica, l’essere qui e ora in tutte le sue molteplici sfaccettature che la vita ci presenta, ognuno di noi un essere unico, irripetibile, solo eppure unito dalle emozioni e sentimenti all’umanità intera e a tutti gli altri compagni di questo nostro viaggio che è la vita.

Sui tetti di Parigi – 1991

Dopo i miei studi a Roma con il M° Angelo Persichilli, il mio cammino mi ha portata a partire da Roma per andare a perfezionarmi prima a Parigi e poi a Salisburgo, dove tuttora vivo e da dove mi muovo, imparando oltre alla musica a conoscere lingue, culture e persone tra loro molto diverse ed anche me stessa più profondamente.

I miei studi prima a Parigi con il M° Sergiu Celibidache ed il M° Michael Hentz e poi a Salisburgo con la Ma Irena Grafenauer uniti a tutte le diverse esperienze professionali ed agli incontri con grandi musicisti e personalità artistiche, mi hanno fatto diventare sempre più consapevole negli anni di come la musica non sia “solo” musica bensì una sorta di manifestazione dell’essere e della vita nella sua pura essenza pulsante.

Grazie alla musica ed al suono, diventa accessibile a tutti una forma di comunicazione e di percezione di sé stessi e degli altri che trascende i normali “confini” della lingua e cultura individuali di ognuno perché si basa sull’espressione di sentimenti ed emozioni profonde che tutti noi come esseri umani conosciamo.

Proprio per questo, la musica è un’arte molto potente ed allo stesso tempo intangibile, fragile ed effimera, che vive della presenza e concentrazione del momento (hic et nunc) e della sensibilità, autenticità e immaginazione che il musicista accende in sé stesso per dare vita al non-scritto che è sottinteso ed essenziale nella partitura musicale.

Adesso: musica come arte dell’incontro e “scienza dell’anima[1]

È in questo senso che per me la Musica è una Arte ed allo stesso tempo anche una sorta di appassionante “scienza dell’anima” (science of the soul, science of the inner life[2]) intesa come scienza della vita interiore e dunque dei sentimenti, emozioni e più in generale di tutto quello che di “intangibile” ci caratterizza come esseri umani.

Ed è anche per questo che oltre alle mie attività artistiche dedico moltissime energie all’insegnamento che mi appassiona al pari del suonare: considero infatti entrambi atti creativi e aspetti del mio essere musicista complementari che si alimentano reciprocamente.

Sia suonare che insegnare – insegnare musica a maggior ragione – inoltre si basano e necessitano delle stesse competenze e qualità umane: sensibilità, dedizione, empatia, passione, creatività, umanità, energia e profonde conoscenze e competenze professionali unite al coraggio, autenticità e disponibilità a mettersi totalmente “in gioco” sia come artista sul palco per far emergere attraverso i suoni il mondo interiore del compositore, che come insegnante nel costruire e coltivare relazioni autentiche e positive con gli allievi dando loro il know-how artistico ed il supporto e la fiducia umana necessarie per il loro sviluppo.

Io su me stessa….

Sono una persona curiosa, appassionata, irrequieta e assetata di conoscere e di capire sempre “meglio e di più”.

Da sempre cerco di dare un senso alla mia vita, ponendomi domande praticamente su tutto e cercando di migliorarmi e di migliorare quel che è intorno a me: questo è quello che cerco di fare con ed attraverso la Musica, suonando, insegnando, studiando e con numerosi progetti di ricerca sia pedagogica sul campo (collaborazioni con vari progetti educativi e sociali) che teorico-scientifici.

I miei interessi sono molteplici e non c’è cosa che mi dia più gioia che l’imparare cose nuove, conoscere persone e realtà umane e culturali diverse, viaggiare e ampliare i miei orizzonti personali e spirituali confrontandomi con modi diversi di pensare ed essere per scoprire così nuovi aspetti della vita e della realtà.

È da tutto questo che deriva la varietà degli studi, apparentemente distanti tra loro, che ho fatto ed il mio attuale profilo professionale di musicista-concertista, pedagoga e ricercatrice. 

Naturalmente dietro i miei successi ci sono state anche rovinose cadute da cui è stato molto faticoso e difficile rialzarsi. Non sono perfetta…. e con l’età ho capito che non mi interessa esserlo. Sono una persona autentica, che cerca di dare il massimo di sé in quello che fa’ e naturalmente ho fatto e faccio errori… una cosa è comunque sicura: in quello che faccio ci metto veramente il cuore e tutta l’anima perché non riesco ad accontentarmi di mezze misure…. a volte maledico questa mia natura…. a volte la benedico…

Penso sempre più spesso che la vita sia una avventura incredibilmente avvincente di cui ci chiediamo,ma nonostante tutto ignoriamo il senso. Eppure forse proprio in questo è il senso del vivere: cercare, conoscere, provare, cadere e rialzarsi, cercare di scoprire chi siamo e di conoscere i propri talenti, darsi alla vita in tutte le sue sfaccettature e mantenere la fiducia, non arrendersi mai, perché forse in definitiva tutto ha anche un suo senso e perché e sta a noi, individualmente ognuno per sé, scoprirlo!

 

[1] Da “Yo-Yo Ma discussing the purpose of music and arts at Chicago’s Senn Arts Speciality School”
[2] Da “Yo-Yo Ma discussing the purpose of music and arts at Chicago’s Senn Arts Speciality School”